Editoria Digitale: il panorama italiano
5 agosto 2010 | Tags: bookrepublic, ebook, Edigita, iBooks, iPad, Kindle, libri | 1 Commento »
Ma sto cominciando a pormi degli interrogativi sul futuro dell’ebook in Italia.
Guardandoti intorno capirai che c’è poca scelta in lingua italiana: su iBook Store e su Amazon puoi trovare vecchi titoli o classici di sempre che magari avrai già letto in versione cartacea chissà quante volte.
Poi ci sono i piccoli editori che si stanno riunendo su bookrepublic.it (credo davvero in questo progetto e spero che diventi qualcosa di solido) e i grandi editori che fanno lobby su Edigita (un progetto che vede coinvolti Feltrinelli, Messaggerie Italiane, GeMS e RCS LIbri); la Mondadori pare che invece stia pensando a qualcosa autonomamente.
Dalla parte dei lettori, c’è ancora pochissima richiesta generale; ciò forse è dovuto proprio al fatto che gli editori non sono ancora pronti per un’offerta adeguata.
Questo è il panorama italiano attuale.
Stamattina leggevo le parole di Giuseppe su La Stampa e pensavo che siamo davvero in una fase di transizione in cui ci piace giocare con iPad e Kindle ma non siamo capaci di pensare al futuro, seppur immediato. Stiamo sperimentando questa nuova esperienza di lettura che sicuramente ci piace e ci affascina così come tutte le altre esperienze che in passato hanno contribuito alla nostra cyborghizzazione (come direbbe qualcuno), ma non riusciamo a prevedere cosa accadrà domani, non sappiamo se le due tipologie di lettura potranno coesistere o una delle due verrà inesorabilmente soppiantata dall’altra.
In qualità di lettore mi sento parte di questo cambiamento e condivido la tesi di Giuseppe quando sostiene che il cambiamento deve essere accettato e soprattutto accompagnato da un processo culturale.
E poi c’è l’approccio di tipo materiale, di cui fanno parte l’acquisto di un ereader e soprattutto l’acquisto degli ebook.
A tal proposito è necessario che i “cattedristi”, quando parlano di ebook, affrontino anche il tema della filiera dell’editoria per capire come i lettori interpretano la lettura digitale; a mio avviso, infatti, l’utente medio si aspetta che un ebook costi molto meno rispetto ad un libro stampato (come accade per l’acquisto di musica su iTunes) e questa è una condizione importante per la divulgazione dell’editoria digitale.
EDIT 6 AGOSTO: parli del diavolo e … “The price war begins…and ends?”



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