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Riflessioni su Goodreads



28 settembre 2010 | Tags: , , , , , , | 1 Commento »

Annoto questo pensiero perché, seppur banale, è molto azzeccato ed esplicita le peculiarità di social network come Goodreads che effettuano anche vendita di ebook.

Oggi a Milano, Marco Ferrario in un Keynote con Giuseppre Granieri dice (provo a parafrasare):

La motivazione di acquisto che ciascun lettore ha nel momento in cui scopre un titolo interessante su un social network è del 100%; se decide di recarsi in libreria per acquistare il suo libro, la motivazione può scendere anche al 30% e magari, distratto da altri titoli, arriva alla cassa con un libro che prima di entrare non aveva intenzione di acquistare.

Se un social network offre, oltre alla consultazione, anche l’acquisto del libro, non fa altro che sfruttare (in maniera geniale ndr) la motivazione del lettore nel momento percentuale più alto, cioè nell’istante stesso in cui il lettore scopre il titolo ed è motivato ad acquistarlo.

Morale della favola, dopo aver ragionato su questo punto, ho deciso che diventerò un utente attivo di Goodreads. Edit 03/01/2011 : a distanza di quasi un anno e mezzo da questa affermazione, ritengo di poterla depennare, perchè non sono riuscito per nulla a sostituire Anobii con Goodreads (bocciato)!


La mia opinione sull’editoria digitale in un’intervista per Telecom Italia Ebook



14 settembre 2010 | Tags: , , , , | Lascia un commento »

Nella Tenda Sordello di Telecom Italia Ebook, al Festival della Letteratura di Mantova, stavo seguendo alcuni interventi, provando alcuni ereader e twittando con @EbookTI. Siccome i nostri tweet ci interessavano reciprocamente, abbiamo deciso di incontrarci; abbiamo scambiato alcune opinioni su editoria digitale, nuovi supporti e cambiamento nella fruizione della conoscenza. Poi @EbookTI, alias @svaroschi, mi ha chiesto di rilasciare un’intervista. Pur non essendo avvezzo a questo tipo di “comunicazione” ho accettato e risposto a 3 domande:

  • Dopo aver provato un ebook reader, quali sono le prime impressioni?
  • Secondo te, a breve termine, ci saranno cambiamenti significativi nell’utenza di questi strumenti e libri in formato digitale?
  • A Natale regali un ebook reader o dieci libri?

All’inizio non sentivo di essere a mio agio con microfono e telecamera ma con la seconda domanda ho cominciato a rilassarmi e a raccontare della mia idea di Ebookoteca


Festival della letteratura di Mantova: Book Republic e Telecom Italia



11 settembre 2010 | Tags: , , , , , , , , , , | 3 Commenti »

Ciò che mi interessava maggiormente e ragion per cui sono andato a Mantova al Festival della Letteratura è sicuramente l’ebook.

In particolare ho seguito 2 talk:

1) Book Republic con David Peace e Ian Rankin in una saletta del Bar Venezia;
2) Telecom Italia con Armando Massarenti nella Tenda Sordello.

Il primo, molto più interessante del secondo.

Dal primo talk:
di Ian Rankin

Un libro non hai paura di lasciarlo sulla spiaggia o a bordo piscina. Se perdi un ereader perdi un’intera libreria e non una sola copia (magari economica) del libro che stai leggendo.
E soprattutto un libro non si esaurisce, non rimane mai con la batteria scarica.

di Marco Ferrario

La notte di Natale 2010 nasceranno nuovi lettori! Quelli che prenderanno il pacco sotto l’albero, lo scarteranno e scopriranno di aver ricevuto in regalo un ereader.

Sempre Ferrario afferma che Book Republic, anche quando distribuirà titoli di grandi editori, manterrà online una visibilità indiscriminata offrendo ai piccoli editori le stesse opportunità di vendita dei grandi.
Chissà, se sarà davvero così!

Dal secondo talk:
Questo Massarenti, che non conoscevo, non aveva alcun idea di cosa fosse un ebook n’è di cosa fosse un iPad e da Telecom Italia, che tante risorse sta investendo per creare la sua piattaforma di distribuzione di libri digitali pronta per ottobre, mi aspettavo l’intervento di un brillante e dinamico esperto del settore.
Il filosofo Si è salvato in corner linkando un articolo interessante di Roberto Casati.

In generale “il mio primo Festival della Letteratura” (come mi ha scritto Sandrone Dazieri sulla dedica per il suo ultimo libro) mi è davvero piaciuto! E poi ho conosciuto @letiziasechi e @svaroschi.