Lifestream

Caro libraio, se compro un ebook tu che mi dai?



3 gennaio 2012 | Tags: , , , | 2 Commenti »

Bisognerà pur promuovere la lettura digitale che oggi, in Italia, detiene appena lo 0,1% del mercato dei libri. Ci ho pensato oggi, lungo i 910km di autostrada che ho percorso per tornare da Matera a Milano. Se hai un pò di tempo, ti spiego come sono arrivato al titolo di questo post.

PRIMO SPUNTO DI RIFLESSIONE – Ieri ho visto i primi 10 minuti de “La Bella e la Bestia” e mi sono soffermato sulla scena in cui Belle entra in libreria cantando come una pazza e sceglie un libro; il libraio le dice: “Belle, è già la seconda volta che leggi questo libro, se ti piace te lo regalo“. A questo punto ho cambiato canale.

Breve escursus:

  • il 29 luglio 2010, fresco di iPad, mi chiedevo: “riuscirò mai a leggere un libro digitale?
  • dopo appena 6 giorni, scrivevo: “In questi giorni non faccio altro che parlare di ebook“. Anche se nello stesso post, cominciavo a mostrare i primi segni di insofferenza al prezzo degli ebook.
  • il 28 settembre 2010 smettevo di leggere ebook!
  • il 6 dicembre 2011 acquistavo un Kindle per mezzo del quale, in meno di 1 mese, ho letto 3 libri (no brevi, no essay, no stories, ma Libri veri e propri).

Come puoi notare, non ho letto ebook per più di un anno.

In quel frangente ho continuato a seguire con attenzione l’evoluzione dell’editoria digitale ma il mio cervello ha compiuto la seguente operazione matematica:

display luminoso + peso iPad + costo ebook = basta lettura digitale

Poi è arrivato il Kindle (verso il quale è inutile che ti ribadisco il mio apprezzamento perchè è ben riassunto in questa frase) che mi ha risolto il fastidioso problema del bruciore agli occhi dovuto al display luminoso e il problema del peso.

Amazon, però, non mi ha risolto il problema del costo degli ebook! Infatti, dopo il primo mese di lettura sul Kindle, sto ricominciando a diventare insofferente all’argomento prezzo.

SECONDO SPUNTO DI RIFLESSIONE – Ovunque, su blog più e meno autorevoli, qualcuno appartenente alla filiera del libro spiega la composizione del prezzo di un libro cartaceo e quella del prezzo di un ebook e ovunque emerge che (permettimi la sintesi): un ebook non te lo regala nessuno perchè, esclusi i costi di stampa e trasporto, rientra nei meccanismi della normale filiera del libro  cartaceo (editori, distributori, ecc..).

Il TERZO SPUNTO DI RIFLESSIONE me lo ha offerto un blog (del quale non riesco a trovare più il link) in cui l’autore, appassionato di libri, dichiarava che con l’avvento del Kindle ha sempre letto ebook e poi comprato le versioni cartacee dei libri che gli sono piaciuti di più.

Vengo al dunque:
Non voglio più continuare a polemizzare sul costo degli ebook (che ad oggi mi costano soltanto il 30/40% in meno rispetto alla versione cartacea) perchè ho capito che non c’è speranza ma voglio lanciare una proposta:

Caro libraio,

tu stai distribuento un libro che costa 10€ nella versione cartacea e 6€ in ebook.

  • Se Belle decidesse di acquistarlo a 6€ nella versione ebook;
  • se a Belle piacesse talmente tanto quel libro al punto che dopo averlo letto in digitale volesse collezionarlo nella propria libreria in salotto;

tu saresti disposto a spedirle la versione cartacea a 4€ (cioè scontando il costo dell’ebook già pagato)?


Riflessioni su Goodreads



28 settembre 2010 | Tags: , , , , , , | 1 Commento »

Annoto questo pensiero perché, seppur banale, è molto azzeccato ed esplicita le peculiarità di social network come Goodreads che effettuano anche vendita di ebook.

Oggi a Milano, Marco Ferrario in un Keynote con Giuseppre Granieri dice (provo a parafrasare):

La motivazione di acquisto che ciascun lettore ha nel momento in cui scopre un titolo interessante su un social network è del 100%; se decide di recarsi in libreria per acquistare il suo libro, la motivazione può scendere anche al 30% e magari, distratto da altri titoli, arriva alla cassa con un libro che prima di entrare non aveva intenzione di acquistare.

Se un social network offre, oltre alla consultazione, anche l’acquisto del libro, non fa altro che sfruttare (in maniera geniale ndr) la motivazione del lettore nel momento percentuale più alto, cioè nell’istante stesso in cui il lettore scopre il titolo ed è motivato ad acquistarlo.

Morale della favola, dopo aver ragionato su questo punto, ho deciso che diventerò un utente attivo di Goodreads. Edit 03/01/2011 : a distanza di quasi un anno e mezzo da questa affermazione, ritengo di poterla depennare, perchè non sono riuscito per nulla a sostituire Anobii con Goodreads (bocciato)!


La mia opinione sull’editoria digitale in un’intervista per Telecom Italia Ebook



14 settembre 2010 | Tags: , , , , | Lascia un commento »

Nella Tenda Sordello di Telecom Italia Ebook, al Festival della Letteratura di Mantova, stavo seguendo alcuni interventi, provando alcuni ereader e twittando con @EbookTI. Siccome i nostri tweet ci interessavano reciprocamente, abbiamo deciso di incontrarci; abbiamo scambiato alcune opinioni su editoria digitale, nuovi supporti e cambiamento nella fruizione della conoscenza. Poi @EbookTI, alias @svaroschi, mi ha chiesto di rilasciare un’intervista. Pur non essendo avvezzo a questo tipo di “comunicazione” ho accettato e risposto a 3 domande:

  • Dopo aver provato un ebook reader, quali sono le prime impressioni?
  • Secondo te, a breve termine, ci saranno cambiamenti significativi nell’utenza di questi strumenti e libri in formato digitale?
  • A Natale regali un ebook reader o dieci libri?

All’inizio non sentivo di essere a mio agio con microfono e telecamera ma con la seconda domanda ho cominciato a rilassarmi e a raccontare della mia idea di Ebookoteca