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Festival della letteratura di Mantova: Book Republic e Telecom Italia



11 settembre 2010 | Tags: , , , , , , , , , , | 3 Commenti »

Ciò che mi interessava maggiormente e ragion per cui sono andato a Mantova al Festival della Letteratura è sicuramente l’ebook.

In particolare ho seguito 2 talk:

1) Book Republic con David Peace e Ian Rankin in una saletta del Bar Venezia;
2) Telecom Italia con Armando Massarenti nella Tenda Sordello.

Il primo, molto più interessante del secondo.

Dal primo talk:
di Ian Rankin

Un libro non hai paura di lasciarlo sulla spiaggia o a bordo piscina. Se perdi un ereader perdi un’intera libreria e non una sola copia (magari economica) del libro che stai leggendo.
E soprattutto un libro non si esaurisce, non rimane mai con la batteria scarica.

di Marco Ferrario

La notte di Natale 2010 nasceranno nuovi lettori! Quelli che prenderanno il pacco sotto l’albero, lo scarteranno e scopriranno di aver ricevuto in regalo un ereader.

Sempre Ferrario afferma che Book Republic, anche quando distribuirà titoli di grandi editori, manterrà online una visibilità indiscriminata offrendo ai piccoli editori le stesse opportunità di vendita dei grandi.
Chissà, se sarà davvero così!

Dal secondo talk:
Questo Massarenti, che non conoscevo, non aveva alcun idea di cosa fosse un ebook n’è di cosa fosse un iPad e da Telecom Italia, che tante risorse sta investendo per creare la sua piattaforma di distribuzione di libri digitali pronta per ottobre, mi aspettavo l’intervento di un brillante e dinamico esperto del settore.
Il filosofo Si è salvato in corner linkando un articolo interessante di Roberto Casati.

In generale “il mio primo Festival della Letteratura” (come mi ha scritto Sandrone Dazieri sulla dedica per il suo ultimo libro) mi è davvero piaciuto! E poi ho conosciuto @letiziasechi e @svaroschi.


Anche l’arte contemporanea si avvicina al mondo dell’ebook



1 settembre 2010 | Tags: , , , , | Lascia un commento »

Heurema, il progetto artistico/letterario nato nel 2008 di cui sono founder, è tornato a marciare a pieno ritmo.

In questi ultimi 9 mesi si sono avvicendati problemi fiscali, tecnici e personali che hanno rallentato lo startup del progetto; come ho scritto in una delle ultime mail indirizzate ai redattori “9 mesi sono il tempo necessario alla Terra per cambiare due stagioni ma soprattutto il tempo necessario ad una mamma per dare alla luce il proprio bambino”.
Adesso posso dire che Heurema è finalmente rinata come una mamma nell’istante successivo al parto.

Retorica a parte, le novità consistono in un approccio diretto all’editoria per raccontare l’arte in forme diverse.

Questo sarà l’autunno italiano dell’ebook!
Per questa occasione, Heurema accompagnerà alcuni tra gli articoli di maggiore interesse con un approfondimento (scritto dal medesimo redattore) che avrà un taglio decisamente più narrativo e si potrà scaricare sui maggiori e-reader in commercio.

Che Heurema possa editare la sua prima collana? L’idea esiste!

Ma soltanto dopo questo primo esperimento saremo in grado di capire se l’idea avrà degli sviluppi concreti.


Dario Tonani, il George Orwell di 40k



27 agosto 2010 | Tags: , , , | Lascia un commento »

In un futuro non meglio definito (ma sicuramente ben oltre l’anno 2067), due ufficiali della “Marina Terrestre” (o extraterrestre?) devono abbandonare il controllo della loro pseudonave perchè incagliata in un mare di sabbia velenosa. L’equipaggio è costretto a rifugiarsi su uno pneumosnodo, una sottospecie di scialuppa di salvataggio fatta di tubi, valvole e ingranaggi chiamata Cardanic (appena l’ho letto ho pensato a Titanic) completamente automatizzata (parla e osserva anche?) che dovrà riportarli a casa sani e salvi…

Il resto è un bel racconto, con un bel ritmo, piuttosto scorrevole e leggibile in un paio d’ore.

Dario Tonani, l’autore di questa short story intitolata Cardanica deve avere un estro creativo davvero importante; la cosa che più mi ha divertito nella lettura è stato immaginare, pagina dopo pagina, lo stream of consciousness dell’autore durante la stesura del testo.

Complimenti all’autore e ancora complimenti a 40kBooks per i testi che sta scegliendo di pubblicare nei suoi primi mesi di vita.