25 agosto 2010 | Tags: ebook, iPad, Kindle | Lascia un commento »
Oggi Il Post titola così il proprio commento all’articolo del Wall Strees Journal.
Per quanto mi riguarda, anche se ritengo precoce un’indagine rivolta ai lettori di iPad in quanto siamo ancora nella fase di entusiasmo che da un momento all’altro può calare fisiologicamente, ci ha azzeccato alla grande!
6 agosto 2010 | Tags: ebook, iBooks, iPad, Kindle, libri | Lascia un commento »
Ieri ho comprato il mio primo ebook serio; e per serio intendo che per sostanza somiglia molto ad un libro stampato.
Nel preciso istante in cui ho effettuato il download ho avuto il terrore che qualcosa in me stesse cambiando.
Quando sono tornato a casa ne ho parlato con Giulia ed è nato un botta e risposta che mi ha fatto riflettere ancora sull’editoria digitale.
IO: Il mio timore sta nella possibilità che fra qualche mese, dopo aver maturato una certa esperienza nella lettura digitale, non sarò in grado di scegliere se leggere un libro in digitale o su carta.
LEI: I due tipi di lettura non si escludono a vicenda; è come quando ti alzi al mattino e ti chiedi se vestirti di giallo o di viola (eh le donne hanno sempre questo pallino ndr). Avrai dei giorni in cui vorrai eclissarti on il tuo libro tra le mani e degli altri giorni in cui vorrai l’iPad.
LEI: E poi non avresti mai il coraggio di abbandonare il piacere di rovistare tra gli scaffali in libreria!
IO: E quando aprirà i battenti il primo ebook store pieno di cornici digitali con le anteprime dei libri, dove portò scegliere il mio ebook pagarlo e riceverlo sulla mail dell’iPad?
5 agosto 2010 | Tags: bookrepublic, ebook, Edigita, iBooks, iPad, Kindle, libri | 1 Commento »
In questi giorni non faccio altro che parlare di ebook; chissà cosa mi sta succedendo! Ho divorato 3 titoli in una settimana e chissà quanti la settimana prossima che sarò in ferie.
Ma sto cominciando a pormi degli interrogativi sul futuro dell’ebook in Italia.
Guardandoti intorno capirai che c’è poca scelta in lingua italiana: su iBook Store e su Amazon puoi trovare vecchi titoli o classici di sempre che magari avrai già letto in versione cartacea chissà quante volte.
Poi ci sono i piccoli editori che si stanno riunendo su bookrepublic.it (credo davvero in questo progetto e spero che diventi qualcosa di solido) e i grandi editori che fanno lobby su Edigita (un progetto che vede coinvolti Feltrinelli, Messaggerie Italiane, GeMS e RCS LIbri); la Mondadori pare che invece stia pensando a qualcosa autonomamente.
Dalla parte dei lettori, c’è ancora pochissima richiesta generale; ciò forse è dovuto proprio al fatto che gli editori non sono ancora pronti per un’offerta adeguata.
Questo è il panorama italiano attuale.
Stamattina leggevo le parole di Giuseppe su La Stampa e pensavo che siamo davvero in una fase di transizione in cui ci piace giocare con iPad e Kindle ma non siamo capaci di pensare al futuro, seppur immediato. Stiamo sperimentando questa nuova esperienza di lettura che sicuramente ci piace e ci affascina così come tutte le altre esperienze che in passato hanno contribuito alla nostra cyborghizzazione (come direbbe qualcuno), ma non riusciamo a prevedere cosa accadrà domani, non sappiamo se le due tipologie di lettura potranno coesistere o una delle due verrà inesorabilmente soppiantata dall’altra.
In qualità di lettore mi sento parte di questo cambiamento e condivido la tesi di Giuseppe quando sostiene che il cambiamento deve essere accettato e soprattutto accompagnato da un processo culturale.
E poi c’è l’approccio di tipo materiale, di cui fanno parte l’acquisto di un ereader e soprattutto l’acquisto degli ebook.
A tal proposito è necessario che i “cattedristi”, quando parlano di ebook, affrontino anche il tema della filiera dell’editoria per capire come i lettori interpretano la lettura digitale; a mio avviso, infatti, l’utente medio si aspetta che un ebook costi molto meno rispetto ad un libro stampato (come accade per l’acquisto di musica su iTunes) e questa è una condizione importante per la divulgazione dell’editoria digitale.
EDIT 6 AGOSTO: parli del diavolo e … “The price war begins…and ends?”